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06/03/2008 21:30

Venti umidi, il cielo si rabbuia. L’aria acquista il colore monocromo dell’indefinitezza. Le strade sciamano di vite sospettose, in attesa di un segno dall’alto. Gli alberi ondeggiano, uniformandosi alla coreografia delle correnti.
E’ un tempo sul filo, in bilico da giorni. Promette e non mantiene. Minaccia e non realizza.

Eppure in qualche casa c’è chi scrive con animo sicuro. C’è chi non è in sintonia con ciò che vede fuori. Qualcuno che aspettava la genesi di una voce sospesa, che sussurrasse alla coscienza: “Rasserenati”.  C’è chi quella voce l’ha trovata. All’inizio non riusciva a distinguerla, persa nel concerto rumoroso di strumenti antichi, poi l’ha afferrata, riconoscendole una nuova identità.
La nuova identità concepita da uno spirito determinato, pronto al sacrificio per riconquistare l’intensità perduta.

Ora quella voce urla, ed è un piacere ascoltarla.

03/02/2008 23:00

Non ho mantenuto la promessa. Avrei voluto scrivere di più in questo spazio. Poi le contingenze hanno riavuto la meglio sull’ispirazione e la voglia.

Ora mi ritrovo qui come tanto tempo fa, costringendo un foglio di carta a farmi da confessore.
Peccati commessi, peccati perdonati. Una persona che di peccati, secondo alcuni, ne aveva commessi molti ora non c’è più. Una “giovane” vita che non aveva fatto altro che seguire il cuore è stata tradita proprio dal suo cuore.

Respiro ansia e inquietudine. Mi entrano nella narici senza farsi annunciare, raggiungono i punti nevralgici e paralizzano. Il futuro oggi fa più paura di ieri. La felicità oggi è più lontana di ieri. Sto giocando le mie carte ma le mani mi tremano, la voce si fa insicura e la partita sta cambiando. Stanno cambiando le regole. E io non le conosco.

Il vuoto si allarga giorno dopo giorno, gli occhi si guardano intorno e si velano. No, non credo che potrò mai dimenticare.

04/10/2007 20:58

La realtà a volte assume la prepotente bellezza del sogno. L’occhio è vigile, ma il cuore che pulsa lancia avvertimenti per non sprofondare nella disillusione. E’ un sogno, tutto questo è un sogno. L’aria d’inizio ottobre accarezza soffice la schiena con il suo calore. La pelle ancora gode del nudo contatto con le lenzuola. Il riposo estivo è ancora troppo recente per non farsi sentire sul corpo e sulla mente. Verso sera cala una leggera nebbiolina che vela le visioni. Nasconde e mostra in un gioco surreale di ombre e luci. Si, questo è un sogno. C’è uno strano calore che sorride dentro. Non smette mai di farlo. Sale su verso gli occhi e dipinge tutto con pennellate color pastello.

Eppure la realtà a volte assume la prepotente bellezza del sogno. E anche il cuore alla fine se ne accorge. E’ tutto vero. La rivelazione disattende l’abitudine. Come un frutto maturo era lì per essere raccolta. Una volta assaggiata cancella l’amaro degli altri sapori. Ora l’anima veleggia con il soffio irresistibile di un vento d’amore.
Non fermarti…non fermarti mai.

26/09/2007 17:15
* Le regole
Ogni persona posta le regole prima della lista, poi scrive 8 cose su se stessa. Alla fine del post, la persona tagga altre 8 persone e visita il sito di queste, lascia un commento per dire loro che sono state taggate, chiedendo di andare a vedere il post, per sapere cosa devono fare.

Io sono stato nominato da alessandra_elle


* La mia lista

1.
Sono una di quelle persone che meno fa e meno ha voglia di fare. Nei periodi in cui sono super impegnato riesco a lavorare, studiare, sbrigare una serie di commissioni, bloggare, ascoltare musica, leggere libri e via dicendo. Nei periodi in cui le mie (diciamo LA mia) occupazione principale va a rilento sono capace di farmi prendere da una pigrizia fuori dal comune.

2. Ho un'abitudine per la quale i miei hanno quasi deciso di consultare uno psicologo. Nella mia camera ho un piccolo cestino per i rifiuti in cui diligentemente butto via tutto ciò che non mi serve. A parte i pacchetti di sigarette vuoti. Quelli, non so proprio perchè, automaticamente li getto alla rinfusa dentro un cassetto della mia scrivania.

3. Ultimamente una serie di avvenimenti che mi sono accaduti mi hanno portato a credere sempre di più nella massima "chi di spada ferisce di spada perisce".

4. Ho deciso che alle prossime elezioni voto il politico che dirà più volte "abbasso il precariato".

5. Sono l'uomo del treno. Viaggio tantissimo (piccole, medie e lunghe distanze) dall'età puberale. Prima era solo un modo per andare da un punto A ad un punto B. Ora, invece, è un momento a cui riuscirei difficilmente a rinunciare.

6. Posso dire con certezza assoluta che internet mi ha cambiato la vita.

7. Non riuscirei mai ad abitare nel centro di una grande città.

8. Sto seriamente cominciando ad odiare queste "Otto cose su di me".



Non taggo nessuna persona perchè quelli che conosco sono già stati tutti nominati.
10/09/2007 19:00
Restyling. Questa era la parola d'ordine. Mi piaceva il vecchio template, lo sentivo mio. Però ho percepito forte il bisogno di nuovi stimoli e nuovi spazi.
Lastfm e aNobii mi hanno conquistato e ho voluto dare loro, anche qui sul blog, il posto che meritano. In particolare il primo ha avuto un effetto decisamente importante: è stato il pretesto per svecchiare un pò il mio repertorio musicale e per rispolverare alcuni artisti che avevo abbandonato da troppo tempo.
E' anche grazie anche alla (ri)scoperta della musica che sto riuscendo a fronteggiare le brutte novità che sembrano arrivare da tutte le parti. Ma la gran parte del merito va alle parole e ai fatti di chi, in questo momento, sta dimostrando la voglia di sorreggere una persona stanca al timone.

Una dedica e un bacio per Mirus, che è riuscita a scacciare la mia pigrizia, con il suo solito, incredibile entusiasmo.

Spero che, da oggi in poi, questo blog pian piano diventi più movimentato e, perchè no, anche colorato.

E ora, per testimoniare la svolta verso un dinamismo maggiore, un bel collage degli artisti che sto ascoltando di più.

09/06/2007 10:42
Era ora. O forse no. Non lo so se i tempi sono maturi per un nuovo post. E’ passata una vita dall’ultimo. Una vita fatta di impegni asfissianti. Sempre davanti a questo computer, sempre a riempire uno schermo bianco.


... continua
21/02/2007 03:00

E’ buia questa notte. Almeno fuori. Dalla finestra la luce non entra. Eppure qui tutto è luminoso. E' la luce di una transizione che non cancella il passato, ma che dà speranza per il futuro. E’ la luce di chi ha in sé un tale spirito da ingannare l’età. La luce di chi è più forte dell’esperienza e combatte contro i demoni a colpi di fiducia.
Questa notte. Sì, non può essere uguale alle altre. Il rumore del computer accompagna lo spartito delle note, quelle della mente e del cuore. L’insonnia non è dovuta all’irrisolto, ma è strumento e movimento. E’ il protendersi al di là dello spazio, per raggiungere una terra cara. E’ lo stupore per essere accampato lì, sotto una tenda di discrezione, a sorvegliare Morfeo. Morfeo compi il tuo dovere e porta anche tu il tuo dono.
Questa notte. Aspetta il giorno e gli prepara la strada. Se la perfezione esiste dovrà essere perfetta. Via tutti i massi e i ciottoli, via i residui di un passato che non ha futuro. Via gli sciacalli e le coscienze approfittatrici. E’ tempo che il cammino non ferisca più i piedi già troppo sanguinanti. E’ tempo che emerga dal suolo la morbidezza che a volte la vita cela fino a farla sparire. E’ giunto il momento: che gli occhi lacrimino per la gioia di camminare, non per il dolore, non per la rabbia verso chi getta a terra piccoli grandi insidie sperando che il passo le centri in pieno. O che almeno le sfiori in modo tale da deviare il percorso.
Questa notte. In questa notte c’è chi, con gli occhi spalancati e i pensieri vividi, sogna e prega di aiutare la perfezione, per poi esserci quando la strada sarà solo sorriso.

05/02/2007 18:21
Per stupire la persona che lo ha lanciato.

01 - Che ora è? 18.22
02 - Nome: passo
03 - Compleanno: non manca poi molto
04 - Segno zodiacale: pesci
05 - Tatuaggi: no
06 - Piercing: no
07 - Sei innamorato/a: decisamente si
08 - Ti piaci interiormente? a volte si a volte no
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? si
10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? si e anche se non era niente di che mi sono quasi cagato addosso
11 - Pepsi o Coca-Cola? Coca, però ogni tanto per cambiare è piacevole anche la Pepsi
12 - Whisky o vodka? eh si...vodka. Risposta da donna vè?
13 - Ti fidi dei tuoi amici? degli amici amici si
14 - Colore preferito per l'intimo? nero che sfina
15 - Misura di scarpe: 42
16 - Numero preferito: 10, come il capitano
17 - Tipo di musica preferita: ultimamente Muse, Muse e sempre Muse
18 - Doccia o bagno? bagno, ma in realtà non lo faccio mai
19 - Cosa odi? lo sfruttamento
20 - Come ti vedi nel futuro? un cazzone troppo dedito al lavoro. Come adesso insomma
21 - Da chi hai ricevuto questa mail? Email? Comunque da Mirus
22 - Quale dei tuoi amici vive più lontano? non è che io ne abbia così tanti e nemmeno così sparsi nel territorio
23 - Chi sarà il più rapido a rispondere secondo te? boh
24 - Chi il più lento? boh
25 - Cosa cambieresti nella tua vita? forse con il senno di poi avrei finito l'università prima di fare tutto il resto
26 - Proverbio preferito? "Al contadino non far sapere...", è il nome di un ottimo ristorante altamente burino della Capitale
27 - Libro preferito? La Fine dell'Eternità di Asimov, per quelli recenti. Cent'anni di solitudine, per quelli letti un pò di tempo fa
28 - Di cosa hai paura? delle malattie. Credo di stare prendendo la strada dell'ipocondria
29 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? a dare da mangiare al gatto che mi sta leccando
30 - Il tuo film preferito? "Shining" e "Le ali della libertà"
31 - Se potessi essere qualcun'altro chi saresti? uno con un pò più di talento
32 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? assolutamente nulla
33 - Cosa c'e sotto il tuo letto? polvere e i fili dell'home theatre
34 - Un posto dove ti piacerebbe andare? in montagna ora, però ho la fissa di una bella crociera da un paio di anni
35 - Chi non risponderà di sicuro? ancora!
36 - E chi sei sicuro risponderà? ancora!
37 - Da chi vorresti leggere la risposta? da tutti quelli che mi interessano
38 - Profumo preferito? boh, però Iceberg è ottimo
39 - Sport preferito? pallavolo in primis e poi calcio
40 - Timido o estroverso? timido
41 - Soprannomi? nessuno in particolare
42 - Una frase che non ti piace: da mia sorella: "dopo lo faccio"
43 - Hai paura della morte? da morire
44 - A che ora vai a letto di solito? mezzanotte
45 - Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail? che la presenza di questo test è l'eccezione alla regola nel mio blog
13/01/2007 12:49

C’era una volta un povero ragazzo che non apprezzava molto un certo tipo di fantascienza. C’era una volta un povero ragazzo con un milione di pregiudizi su alcuni generi e alcuni autori. Uno di questi era che un romanzo di fantascienza scritto nel 1955 non avrebbe mai potuto rendere il senso del futuro.
Poi, grazie a lei, ha cominciato a leggere qualche racconto di Isaac Asimov e da quel giorno sono crollate tutte le sue certezze preconcette. Asimov è un genio. E uso il tempo al presente perché continua ad esserlo e perché le sue opere ancora non riescono minimamente a risultare antiche.
Non ho letto tutto, ma sto correndo velocemente verso la meta. Mi manca una buona parte del ciclo della Fondazione e dell’Impero. Però ho trovato un libro che nel suo genere non potrà mai avere rivali (lo so, un altro preconcetto): La Fine dell’Eternità


Il titolo già dà l’idea di un autore a cui piacciono le contraddizioni e i paradossi. E sono proprio i paradossi temporali una delle tematiche affrontate da questo romanzo.

Gli uomini grazie alla tecnologia si ergono a dèi dell’umanità: i computer e le analisi degli Eterni scelgono il destino dei Temporali, gente che vive la sua vita inconsapevole. Burattini nelle mani di una casta di privilegiati, un’oligarchia superba e con una coscienza senza più scrupoli, rivestita da un pretestuoso senso del dovere. I Temporali non si accorgono di nulla, se dall’alto vengono operati dei Mutamenti di Realtà la loro memoria precedente scompare per sempre. Il libero arbitrio personale e di una razza intera è raso al suolo. Il Tempo diventa un bene a tutti gli effetti: posseduto amministrato, scambiato, modificato, ucciso. Ma anche gli Eterni a volte devono sottostare alle leggi. Le leggi conservative della loro posizione, quelle che portano anche loro stessi alla mancanza di libertà. Quelle che li conducono verso un comportamento che fili liscio dentro binari già precostituiti, con una sola possibilità di scelta: adeguarsi o morire.

Ma c’è chi si ribella a tutto questo. Chi ha finito di pensare al Bene comune a scapito di quello individuale, chi ha deciso di sacrificare tutto per ritrovare la sua pericolosa ma tanto agognata libertà.
Che poi conoscere in anticipo il futuro e le varie possibili Realtà è davvero un fattore positivo? Un’umanità che viaggia sul percorso di vita più sereno è una civiltà creativa? Asimov pensa di no. La spinta propulsiva della risoluzione di grossi problemi ha sempre portato la Terra ad evolversi, a operare i passi necessari per adattarsi meglio al Tempo. L’uomo che non rischia è un uomo destinato a scomparire. E’ un uomo che non andrà mai nello spazio, è un uomo che rimane chiuso nella sua effimera sicurezza. Ci sono Temporali di serie A e Temporali di serie B: chi è determinante ai fini della storia va preservato, chi conduce la sua onesta vita senza essere decisivo è considerato quasi mediocre, sacrificabile.

Questo romanzo è al di fuori di tutti i cicli, ha vita propria. E’ un universo parallelo a quello della maggioranza degli scritti asimoviani. Ed è anche quello in cui certi elementi forse un po’ ripetitivi scompaiono per dar vita all’originalità più pura. Ha un carattere cupo, spesso claustrofobico nonostante l’andata e ritorno verso gli orizzonti temporali più lontani. E’ impegnativo, perché è inserito in un futuro così lontano che la nostra mente non è pienamente in grado di concepire. E’ preoccupante e attuale, perché teorizza una storia futura in cui un pugno di uomini decidono per l’intera razza.

E’, semplicemente, stupendo.

25/12/2006 18:28
Tanto tempo che non scrivo e ci vorrebbe qualcosa di eclatante ma in realtà non è così.
 
Volevo esclusivamente dire una cosa: Papa Raztinger ogni volta che apre bocca parla di relativismo. Mi sono rotto.
E non relativamente.
« indietro e avanti »